L’inquinamento atmosferico è dannoso per la salute dell’uomo. Ormai si sa, l’aria inquinata fa male, favorendo l’insorgere di alcune patologie. Ma che potessero esserci ripercussioni negative anche sulle capacità cognitive davvero è cosa nuova.
E’ quanto è emerso da una ricerca condotta presso il Columbia Center for Children’s Environmental Healt a New York ( Stati Uniti), che ha effettuato uno studio su 214 donne incinte a Cracovia. Tutte in perfetta salute, non fumatrici, durante la gravidanza hanno registrato, per mezzo di un apposito apparecchio, i livelli di inquinamento nell’aria. Dopo la nascita i bambini sono stati monitorati fino all’età di cinque anni, quando, poi, sono stati sottoposti ad un test atto a valutare le loro capacità cognitive.
Quello che è stato rilevato è che i bambini esposti ad alti livelli di idrocarburi policiclici aromatici ( IPA), ovvero agenti rilasciati nell’atmosfera dalla combustione di carburanti fossili per il trasporto e il riscaldamento, hanno una capacità di pensiero molto ridotta rispetto a quelli per i quali c’è stata una più bassa esposizione.
La dottoressa Susan Edwards, fra i principali autori dello studio, evidenzia che questi dati, pur preoccupanti ,sono estremamente importanti per la sanità pubblica e perpossono rivelarsi utili per avviare politiche diverse in campo ambientale.
Fonti: Columbia Center for Children’s Environmental Health (CCCEH)